In bici a Roma

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Opensocial ora è una realtà

Come vi avevo preannunciato nel precedente post, Google ha lanciato Opensocial.

Opensocial consente di creare degli applicativi, usando solamente html standard e javascript. Questi applicativi si interfacciano con i più diffusi motori di social network, che per ora sono: Engage.com, Friendster, hi5, Hyves, imeem, LinkedIn, MySpace, Ning, Oracle, orkut, Plaxo, Salesforce.com, Six Apart, Tianji, Viadeo, and XING ed altri se ne aggiungeranno. La parte più innovativa è che per creare applicativi che mettono insieme amici provenienti da siti diversi, è sufficiente studiare una sola API.

Opensocial si fonda sulla tecnologia Google Gadget, quindi si possono costruire applicazioni senza dover pagare costi per il server. Con il Google gadget Editor si può costruire un’applicazione completa completamente senza server.

Nei prossimi giorni lo metterò alla prova.

Opensocial, Api di Google per il social network

Ebbene sì, anche Google scende in campo nel meraviglioso mondo del Social Network, e lo fa a suo modo, cercando di portare innovazione. In realtà Google possiede già il suo Social Network, di nome Orkut, ma tale piattaforma è famosa solamente in Brasile ed in India.

Opensocial invece è una vera novità, non ancora pubblicata online, me che troverete disponibile nei prossimi giorni probabilmente a questo indirizzo. Per ora ci trovata la pagina 404-non trovato più famosa del periodo ^-^.

L’obiettivo di Opensocial è di ripensare e reinventare il social network. Il risultato dovrebbe essere un meta-social network, che aggrega dati provenienti da altri siti community, e che presenta le informazioni in un modo che lega l’informazione a chi l’ha presentata e non al sito che la contiene.

Come concetto sembra promettente. Il sito dovrebbe essere messo online oggi, 1 novembre 2007. Vi aggiornerò appena ci saranno novità disponibili, per intanto vi elenco quali sono i siti di social network che saranno integrabili fin dalla comparsa di Opensocial nel Cyberspazio: Orkut, Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo and Oracle.

Alla prossima!

Il consiglio comunale di Torino…

sembra funzioni meglio da quando ci partecipano anche i cittadini. I Consiglieri fanno proposte, sono sempre presenti, ma tutti dicono che non è merito di Beppe Grillo. E DI CHI E’ IL MERITO ALLORA???

Il sindaco Chiamparino insinua che questo stia avvenendo solo perchè interessa conoscere con che meccanismi dovranno scontrarsi le liste civiche. E CHE MALE C’E’ IN QUESTO!!!

Credo sia bello che cittadini comuni comincino ad occuparsi di politica, pensando che un giorno quei posti di solito vuoti potranno essere occupati da loro!

I qualunquisti sono quelli che affermano che tanto, anche se entreranno altre persone, l’andazzo rimarrà quello. E qui vi sbagliate! Se il cittadino comincia a partecipare alla vita pubblica e vede che le cose migliorano, continuerà a partecipare. E’ finita l’epoca del “Lei sa chi sono io”. Andate a lavorare!

Noi siamo Stato!

Sul blog di Beppe Grillo adesso verranno inseriti i discorsi fatti in Piazza Maggiore a Bologna l’8 settembre, nel giorno del v-day, giorno destinato a cambiare la nostra concezione della politica. Il primo è quello di Alessandro Bergonzoni “Noi siamo Stato“. Il motivo della pubblicazione di questi discorsi consiste nella volontà di Beppe Grillo di far sentire le proposte di tutti quelli che sono saliti sul palco l’otto settembre, per cercare di combattere contro l’informazione di Stato, che non ha lasciato il minimo spazio alla vicenda.

Partenza quindi con il discorso di Alessandro, che ci ricorda come i condannati siamo noi se non cambiamo. Se non cambiamo il modo di fare politica attiva, se non cominciamo a coinvolgere quelli vicino a noi, se non cominciamo a stare svegli ed a denunciare, denunciare i fatti macroscopici, ma anche tutte le piccole ingiustizie che ogni giorno ci accadono.
Cambiamo i politici! (nel senso vero della parola, tutti a casa e ricambio…)

Una lettera di padre Benjamin

Altro post incredibile di Beppe Grillo sul suo blog! Se solo la metà delle rivelazioni di Padre Benjamin fossero vere, ci sarebbe di che scrivere, e pensare…

Pensare a quanto il mondo dell’informazione possa sconvolgere il mondo, possa raccontare cose non vere, possa manipolare la mente di tutti, anche la mia, facendoci credere che certe cose non succedono…

Tra le varie rivelazioni, quella che più mi ha colpito è la storia sulla tragedia dei Kurdi di Halabj. E’ realmente incredibile che una tragedia incommensurabile, come quella dell’uccisione di 5000 persone, sia successa con una pesante responsabilità degli americani. Faccio fatica a scrivere queste cose, non ho mai demonizzato il comportamento degli americani in Iraq e non riesco a credere che possano essere successe atrocità simili per loro mano. Ma il blog è il posto giusto per discuterne di questo. Se qualcuno ha prove contrarie, per piacere, le scriva.

Oltre a questo sono riportate altre rivelazioni su Tarek Aziz, su Osama Bin Laden. Ripeto, non so se tutte queste storie sono vere ed anche mi pongo la domanda se sia giusto che Beppe le abbia riportate sul suo blog. Però quello che condivido della lettera è lo sprone a camminare dritto, a non mollare… Beppe, te lo auguro anch’io.

Tfr: chi si muove è perduto

Questa volta di chi sarà colpa? Degli anti-politici? Nel post “Tfr: chi si muove è perduto” Beppe Grillo ci segnala e fa contento chiunque abbia lasciato il proprio tfr in azienda. Infatti, investire in azioni e obbligazioni la propria liquidazione non è stata una buona idea. Per fortuna il 60% dei lavoratori del settore privato non ha ascoltato le sirene della previdenza integrativa e ha fatto bene.

Qual è il succo di questo intervento? La crisi delle borse (americane -2%, europee -3,5%, italiane -6%) fa sì che chi ha voluto investire il proprio TFR in fondi previdenziali, ora non dorma sonni tranquilli.

Ed ora, chi lo andrà a dire agli Italiani che il governo e la classe politica si sono sbagliati? Solo Beppe Grillo dal suo blog? Chi si prenderà le responsabilità di questo sfacelo?

Ai posteri l’ardua sentenza…

I condannati nei partiti in Parlamento

Sapete quanti sono i condannati in via definitiva che siedono in Parlamento? Sono addirittura ventiquattro! Ventiquattro persone che ricevono mensilmente stipendi da favola e tutti i tipi di privilegi. Ma la cosa è più sconcertante è che di questi ventiquattro nemmeno uno ha dato le dimissioni dopo il v-day. Si sentono tutti con la coscienza a posto o non vogliono perdere la pensione?

Cerchiamo di cacciarli via tutti, di destra, di centro, di sinistra. Vi allego la distribuzione all’interno dei prtiti.

Berlusconi è primo assoluto con 10 condannati netti, il 40% del totale.
Seguono distaccati Bossi con 3 condannati e, a pari merito, Casini e Fini con 2 condannati.
Vi è infine un gruppone formato da RNP, PRI, Nuovo Psi, Margherita, DS, Dc-Psi e PRC con 1 condannato.

Ricordatevelo quando tornate a votare!

Blog perigliosi…

Un altro post di Beppe Grillo serve a segnalare l’esistenza del blog del Ministro Clemente Mastella,

Ma come, la pubblicità ad un blog di un politico? Ovviamente no. La burla, la presa in giro, la dimostrazione della inconsapevolezza di cos’è Internet, di cos’è il social network.  Voglio segnalarvi che il ministro risponde a Beppe Grillo con il post “Quelli del bollino”, ma dimentica i numeri (24 commenti ad oggi pubblicati) e dimentica soprattutto che il numero di commenti è direttamente proporzionale all’incazzatura della gente. Non sono 2000 persone che si mettono d’accordo, sono semplicemente 2000 persone che la pensano llo stesso modo, in punti diversi d’Italia, che non conoscono i numeri di telefono gli uni degli altri.

Ma voi sapete le clac che si creano quando un politico va in diretta su  una radio o su una televisione nella quale sono ammessi i commenti del pubblico o le telefonate in diretta? Oppure cosa succede quando un politico fa la conta dei voti certi prima delle elezioni? Elezioni politiche o amministrative, tutto funziona allo stesso modo.

Clemente, continua il tuo lavoro di politico, come stai facendo ora, ma non pretendere che qualcuno non cerchi di cambiare la cose.

Come ben sai, i numeri sono importanti e, tra commenti a tuo favore e commenti contro ritenuti da te pubblicabili sei arriveto in quattro giorni a 24, quelli che riceve un post di Beppe in un minuto dalla pubblicazione… Medita.

Se volete scaricare il libro “Schiavi Moderni”

Ho visto che non si riesce a scaricare il libro Schiavi Moderni tramite il sito di Beppe.

Visto che lui dice di diffonderlo potete prenderlo dal link:

SCHIAVI MODERNI di Beppe Grillo

Spero che questo post aiuti a far diventare Schiavi Moderni di Beppe Grillo sempre più famoso!

Enjoy!!!