L’Italia che lavora

Sai Beppe, leggo con amarezza quello che tu hai scritto nel tuo post. Io sono un quarantunenne, professonista rispettato sul lavoro, ma che ogni giorno si rende conto che i più giovani presto lo prenderanno e lo supereranno. Sai, dopo vent’anni sul PC i neuroni non sono più quelli di una volta… e gli occhi neanche.

Come dici tu, in Italia non esistono le protezioni sociali. Ma io dico, io non le voglio le protezioni sociali! Io voglio solamente poter continuare a fare quello che so fare. E guadagnare quanto mi merito! Ed invece, come al solito, c’è chi paga e chi fa il furbetto… Scusa, non mi hanno pagato le RIBA, ti va bene se ti pago la metà il mese prossimo. E lo fanno col sorriso sulle labbra, con le pacche sulle spalle.

E’ di questa gente, come dei politici, che dobbiamo avere paura. Ormai il sistema è questo: tu lavora, poi se io posso, quando posso ti pago! Questa è l’eredità che io lascerò ai miei figli. NO! NON VOGLIO FINISCA COSI’!!!

Voglio cambiare e sono convinto che possiamo farcela!

VAI BEPPEEEEEE!!!!! SIAMO IN TANTISSIMI ANTI-POLITICI!!! E CREDICI, NOI LA PISTOLA NON SAPPIAMO NEANCHE DOVE SI COMPRA!!!

Due servizi famosissimi: Digg e Technorati

Oggi vi voglio parlare di due siti famosissimi: Digg e Technorati.

Un mio amico mi ha fatto notare che la differenza tra i due a lui non è molto chiara, per questo cercherò di fare un po’ di luce, perchè i due servizi non sono affatto uguali.

Digg: è un sito di social network puro, cioè dove la fortuna o la sfortuna di un sito la fanno gli utenti. Il suo funzionamento è questo: un utente inserisce una storia e ne scrive una descrizione. La storia dev’essere accompagnata dall’URL presso la quale è pubblicata. Quando gli altri utenti vedono la storia possono dare un voto positivo, ”dugg” o negativo “buried”.

In base al numero dei voti ricevuti la notizia sale in classifica e, più in alto si trova, più traffico il sito di origine deve sopportare. Una notizia in home page di digg può portare in poche ore dalle 70.000 alle 100.000 visite!

Ovviamente tutto questo traffico gratuito ha fatto gola a molti e si sono create all’interno di digg comunità di votatori, simili ai “pianisti” che siedono in Parlamento! In questo modo, anche articoli con poco senso riuscivano a generare traffico massivo. Dimenticavo, digg accetta post solo in inglese…

Technorati: è fondamentalmente un motore di ricerca per i blog. Il suo funzionamento non prevede che gli utenti riempiano form, nè che votino per qualcosa. Il meccanismo è molto più sottile. Quando un “blogger” scrive un articolo, questo viene automaticamente inviato a technorati, se la piattaforma di pubblicazione lo prevede, altrimenti l’utente deve provvedere a “pingarlo” a mano. Technorati in questo modo sa che il blog è stato modificato e si reca a trovarlo tramite uno spider, molto simile a quello di Google.

Appena trovato, lo inserisce nel suo indice e lo associa a dei tag. I tag sono la sintesi dell’argomento dell’articolo. In base a questi, la ricerca può avvenire non solo tramite la casella di ricerca, ma anche tramite la navigazione all’interno dei tag. Inoltre technorati usa degli strumenti di analisi eccellenti ed anche in questo caso, consente di fare una classifica dei blog. Come? Semplicemente pensando che ogni link che punta verso il blog è un voto a favore del blog stesso. In questo modo riesce a definire l’”authority” del blog.

Spero di essere stato abbastanza chiaro, altrimenti fatemi domande all’interno dei vostri commenti. Per quanto ne so, proverò ad aiutarvi! E ricordatevi di mettere un link al mio blog! E’ così brutto quello zero a sinistra!!!

I Comuni ai cittadini…

Un altro post di Beppe Grillo sul suo Blog provoca un macello nella politica nazionale. Sissignori, i politici hanno paura! Per la prima volta in questa legislatura la sinistra di Fassino, Rutelli. d’Alema e la destra di Casini, Fini e La Russa sono d’accordo su qualcosa.

Non è questo il modo di fare politica, Beppe! Non puoi pensare di creare il partito dei blog! La politica la fanno i politici!

PRRRRRRRRRRRRRRRR!

Grande Beppe, hai riunificato il pensiero di destra e sinistra! Stai sui coglioni a tutti, o meglio, a tutti quelli che questa politica non la vogliono cambiare! Ci sono anche voci politiche favorevoli, come quella del ministro Di Pietro, ma sono troppo poche!

Continua così, ti seguiremo sempre. Complimenti e rimani slegato dai partiti!

V-Day After. Perchè parlare di politica in questo blog?

In realtà questo è un posto dedicato al web. Ed al social network. Penso che gli argomenti proposti da Beppe Grillo nel suo blog siano l’esempio più semplice per chi vuol capire cos’è, cosa vuol dire “social network“. Come ha fatto Beppe Grillo, pur censurato dalla televisione di stato (quello con la s minuscola…) a radunare in un giorno un milione di persone? Utilizzando il “social network”, che riduttivamente possiamo confrontarlo con il passaparola.

I commenti di Marco Travaglio e di Milena Gabbanelli, due persone che almeno dicono quello che pensano, e che hanno una visibilità maggiore rispetto alla mia e di quella di chi come me non è famoso, fanno capire che la gente è stufa, che pagare lo stato per otto mesi, prima di poter pensare a pagare il mutuo è troppo. Ed infatti, lo tsunami che avrebbe provocato in qualunque paese civile l’adunata di un milione di persone in una manifestazione non organizzata da partiti politici, a livello di Istituzioni in Italia non è successo niente, come se nessuno fosse sceso in piazza. Ma dal basso il “social network” cresce e ribolle e sono sicuro che, se non vengono ascoltate anche le persone semplici, la prossima volta di milioni di persone in piazza ce ne saranno cinque.

Che cosa possiamo fare noi piccoli? Utilizzare il social network, e cioè fare tanto passaparola per iniziative come quella di Beppe Grillo, a cui spero se ne aggiungano altre di altri personaggi famosi.

Perchè mescolare tecnologia e politica? per dare un po’ fastidio a quel 70% di persone che stanno dietro gli scranni del Parlamento e che non sanno la data della scoperta dell’America. Vi immaginate cosa possono sapere delle Rete, delle opportunità di mettere in contatto milioni di persone senza muoversi da casa? Del fatto che la politica ed il lavoro si possono fare anche di notte, tra le mura domestiche?

Bene, proprio l’ignoranza di queste persone mi fa pensare che un giorno l’Italia potrà avere un futuro migliore, quando staccheranno il culo dalle loro sedie.

Per piacere, lasciate commenti anche qui, NON SOLO SUL BLOG DI BEPPE GRILLO, CAPITOOO!

Snap!

Impressionante!

Credo sia l’aggettivo più adatto per indicare questa libreria di effetti javascript che comincia ad essere utilizzata da molti siti web. Ringrazio Cristiano per aver realizzato in italiano la guida all’uso di SNAP.

Snapshot è una libreria javascript che risiede fisicamente sul server di snap.com. Consente di inserire all’interno di una pagina web dei fumetti, che possono prendere i contenuti da moltissime fonti diverse, quali youtube, wikipedia, qualunque feed rss, immagini, tutto questo senza dover scaricare niente sul proprio server.

Inoltre sul sito snap è anche disponibile un’estensione per Internet Explore e per Firefox, che consente di avere la stessa funzionalità all’interno del proprio browser e quindi di visualizzare all’interno del fumetto le preview dei link che stanno su una pagina web.

Io l’ho installato su questo blog! Per provarlo è sufficiente posizionarsi con il mouse sopra a qualunque link. Se vi piace o se lo odiate lasciate il vostro commento!

E-democracy, V-Day e Web 2.0

Sapete cos’è la “e-democracy”? E’ la democrazia esercitata tramite internet. Il V-Day è stato, l’8 settembre 2007, un evento finalizzato a raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, partita dal basso, dal blog di Beppe Grillo, con un consenso che è cresciuto nelle ultime settimane in modo esponenziale. Ad oggi non si hanno ancora dati certi sul numero di firme raccolte, ma di sicuro superano le 300.000 (trecentomila) ben oltre il minimo previsto di 5o.000.

L’entusiasmo da parte dei partecipanti è stato grande, tanto quanto l’oscuramento della notizia da parte dei mezzi di informazione di massa. Solo pochi hanno riportato le notizie in merito e spesso in contrasto con la realtà. Per farsi una idea chiara ed obiettiva consiglio di confrontare le notizie sul V-Day ricavabili da Google News con i contributi dei trecentomila italiani che hanno partecipato attivamente all’iniziativa attraverso migliaia di blog.

Tutto questo non sarebbe stato possibile fino ad oggi, nonostante la tecnologia internet lo permetta da almeno dieci anni. Il salto di qualità si è reso possibile grazie alla semplicità dei blog e degli strumenti ad essi legati che vengono oggi definiti con i termini “Web 2.0″ e “Social Networking”.

Strumento fondamentale per lo scambio di opinioni e per l’organizzazione dei punti di raccolta firme è stato MeetUp, piattaforma gratuita per la gestione locale di gruppi di persone con interessi comuni. Un’altro grande aiuto all’organizzazione è stato dato dalla mappa delle città coinvolte e dai video di YouTube entrambi offerti gratuitamente da Google.

Intalio|BPMS Business Process Management 2.0

Cosa c’entra con il web 2.0 direte voi? C’entra in quanto Intalio|BPMS è uno dei migliori prodotti di business management system presenti sul mercato, che integra un motore di business process manager con un’interfaccia utente 2.0 fornita dall’XForms server Orbeon.

Non vi ho detto ancora una cosa molto importante: il prodotto è open source! Intalio ha rivoluzionato l’approccio commerciale ai software di BPMS, che in passato potevano essere adottati solamente da grandissime aziende, che potevano permettersi di investire centinaia di migliaia di euro per prodotti commerciali quali Tibco o Vitria.

Quali sono i punti di forza di questa piattaforma?

1) Adozione degli standard internazionali

Intalio|BPMS è fornito di un editor di processi, che utilizza la notazione standard BPMN. DAl disegno del flusso, l’editor produce il file BPEL da dare in pasto al server BPEL. Per il disegno dell’interfaccia grafica Intalio|BPMS si basa sugli XForms. Per l’interoperabilità l’adozione dell’architettura SOA lo rende un prodotto che dialoga in modo nativo con i prodotti basati su Web Services.

2) Designer visuale

I processi vengono disegnati visualmente utilizzando un plugin di Eclipse. Questo consente per la prima volta di dare in mano uno strumento di disegno dei flussi alle figure professionali che meglio conoscono la realtà aziendale e cioè i business analist. Comunque, per non far disperare gli sviluppatori, vi posso dire avendolo provato sulla pelle, che il software developer/analyst rimane una figura centrale nello sviluppo di un flusso Intalio, in quanto è necessario poi raffinare il lavoro fatto dai business analyst, aggiungendo le interfacce con i web services e gestendo gli errori dei flussi.

3) One click deploy

Anche questa caratteristica riveste un ruolo fondamentale nella vision di Intalio. Infatti, una volta disegnato il flusso, per renderlo eseguibile è sufficiente cliccare su un pulsante. Questa azione consente di creare tutti i file di supporto (BPEL, WSDL, XSD) nonchè di deployarli correttamente all’interno del server.

I processi disegnati possono così essere eseguiti invocando le relative interfacce ai web service disponibili.

Beh, provatelo, e se volete ulteriori informazioni lasciate i vostri commenti sul blog.

Se invece volete contattarmi in privato, mi potete raggiungere tramite la mia pagina su Neurona (non per niente qui si parla di anche social network) entrando a far parte dei miei contatti.

Un IDE per il web 2.0: Morfik

Questa volta vi voglio parlare di uno dei prodotti più innovativi che io abbia visto negli ultimi anni: Morfik.

L’application builder consente di disegnare applicazioni AJAX funzionanti sui moderni broswer, senza dover scrivere XHTML, XML, Javascript. Le applicazioni si possono scrivere in VB, Pascal, c# o java. Ogni investimento nell’acquisizione di competenze in uno qualsiasi di questi linguaggi viene quindi preservata.

Per i più tecnici, questo sistema di sviluppo è basato su Firebird, Apache e free pascal. Se potete, andate a dare un’occhiata, ne rimarrete favorevolmente sorpresi!

Questo software viene rilasciato con licenza “free and complete”, finchè non si sviluppa software commerciale, poi costa 5000 Dollari a developer, con significativi sconti per multilicenza.

Impatto del social network sui ranking di ricerca

In questi ultimi anni, Internet ha aumentato la sua caratteristica “sociale”, dove contenuti creati dagli utenti sono importanti tanto quanto veri spot pubblicitari. Questo significa che blog, articoli, video, podcast e commenti sono diventate sorgenti critiche di informazione su società, prodotti e servizi. Questo fenomeno ha dato ai consumatori una voce importante ed ha contemporaneamente indebolito la potenza dei normali mezzi di advertising. Una presenza sui “social media” diventa quindi di fondamentale importanza per il successo di un sito.

Non molto tempo fa le strategie per posizionare un sito sui motori di ricerca, erano principalmente focalizzate sugli elementi della pagina. Questi rimangono in effetti gli elementi cardine per il posizionamento sui motori, ma non sono più gli unici elementi importanti! Con il crescere dei social media ora è più importante che mai creare ed ottimizzare diversi tipi di contenuti, per poter essere ben visibili dai motori di ricerca. L’aumento di contenuti generati dagli utenti, come questo blog, ad esempio, e l’implementazione delle nuove tecniche di indicizzazione, hanno fatto sì che le tecniche SEO debbano tener conto di questi nuovi media.

Ai prossimi post una descrizione più approfondita di questo fenomeno…

Una directory del web 2.0: Go2Web20.net

Questo sito è un fantastico “search engine” per tutto ciò che è web 2.0.

Il suo nome è Go2Web20.net!

Vale una visita, anche solo per dare un’occhiata al suo look ed alle sue funzioni di ricerca. E’ basato sui tag, quindi il campo di ricerca ti chiede di inserire un tag. Clicca sulla freccia per fare così e ti trovi davanti un elenco di parole chiave, di tag, le dimensioni dei quali indicno l’importanza. Vi ricordate il Tag Cloud di Technorati?

I risultati sono presentati in una griglia dinamica, nella quale ogni quadrato mostra il logo del sito selezionato mediante il tag. Passandoci sopra il mouse, si apre una “bolla” con una descrizione di cosa si può trovare nel sito. Lo stile è realmente web 2.0!!! Un sito da visitare sicuramente per chiunque sia interessato in software, marketing e business 2.0!

Go2Web20.net